Fang has been diagonosed with breast cancer for 20 years, and her relationship with her husband Yang has been cold and detached. Not until Yang is diagnosed with late-stage brain cancer, she starts learning to care about him. The repaired relationship does not last long as Yang dies soon. Fang cannot let it go until she meets Lily, who resembles the young Fang, tracing her past like a mirror. Fang gradually let go the death of her husband and faces the impermanence of life. Fang let go the birds she raised, expecting to meet them in another dimension.
A Fang è stata diagnosticata con il cancro al seno da 20 anni, e il suo rapporto con suo marito Yang è stato freddo e distaccato. N Solo quando a Yang viene diagnosticato con un cancro al cervello allo stadio avanzato Fang inizia a imparare a prendersi cura di lui. La relazione tuttavia non dura a lungo poiché Yang muore di li a poco. Fang non riesce a lasciarlo andare fino a quando non incontra Lily, che assomiglia a Yang da giovane, tracciando il suo passato come in uno specchio. Fang pian piano lascia andare la morte del marito e affronta l’impermanenza della vita. Fang librrerà gli uccelli che ha allevato, sperando di incontrarli in un’altra dimensione.
A contemporary dance film titled Moksh (meaning Salvation in the ancient Indian language, Sanskrit). Our spiritual world, in any culture across this planet, is shaped by belief systems passed down to us since antiquity, and we blindly adhere, hoping that in the end we find the answers to all our existential questions, and attain liberation – MOKSH. What is this end? Is there .. Moksh? In this dance film I explore these questions through the journey of an Ascetic, a staunch devotee of Lord Shiva, who is caught in a battle between his beliefs & the unknown.
Un film di danza contemporanea intitolato Moksh (che significa Salvezza nell’antica lingua indiana, il Sanscrito). Il nostro mondo spirituale, in qualsiasi cultura di questo pianeta, è plasmato da sistemi di credenze tramandati a noi fin dall’antichità, e vi aderiamo ciecamente, sperando che alla fine di trovare le risposte a tutte le nostre domande esistenziali e ottenere la liberazione – MOKSH. Qual è questa fine? Esiste il… Moksh? In questo film di danza esploro queste domande attraverso il viaggio di un Asceta, un devoto fervente del Signore Shiva, che è coinvolto in una battaglia tra le sue credenze e l’ignoto.
A photographer comes to take remembrance portraits for a family who have suffered a stillbirth.
Un fotografo arriva per scattare ritratti commemorativi per una famiglia che ha subito un lutto conseguente a un parto.
“Death abounds during a pandemic. Not making headline news, however, is a mental health condition afflicting survivors of those who died abruptly. A psychopathology known as Prolonged Grief Disorder (“PGD”) results when a fatality is so unexpected that the ensuing sorrow doesn’t ebb normally over time. Instead, the grief mixes with trauma and becomes chronic, debilitating 20-30% of all bereaved. Without intervention, impairment can last for years or even a lifetime. This film follows three stricken widows on their search for relief, culminating in a controversial study at the University of North Texas. There, scientists are working to reduce acute grief symptoms by facilitating “sensory reconnections” between survivor and deceased — the first publicly funded research of its kind. Study findings are “”in press”” for 2023 (Grief Matters academic journal) and are expected to revolutionize the treatment of disabling grief.
La morte abbonda durante una pandemia. Non fa notizia da prima pagina, tuttavia, una condizione di salute mentale affligge i sopravvissuti di coloro che sono morti improvvisamente. Una psicopatologia nota come Disturbo del Lutto Prolungato (“PGD”) si manifesta quando una fatalità è così inaspettata che il dolore conseguente non diminuisce normalmente nel tempo. Invece, il lutto si mescola con il trauma e diventa cronico, debilitando il 20-30% di tutti i luttuosi. Senza intervento, l’impairment può durare anni o addirittura tutta la vita. Questo film segue tre vedove colpite nella loro ricerca di sollievo, che culmina in uno studio controverso presso l’Università del Nord Texas. Lì, gli scienziati stanno lavorando per ridurre i sintomi acuti del lutto facilitando “riconnessioni sensoriali” tra sopravvissuto e defunto, il primo studio finanziato pubblicamente del suo genere. I risultati dello studio sono “in pubblicazione” per il 2023 (rivista accademica Grief Matters) e si prevede che rivoluzioneranno il trattamento del lutto invalidante.